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| | Aviazione in ripresa, dicono gli ‘esperti’ | | Torna la domanda, non l’offerta. In tutti i rapporti trimestrali e semestrali dei vettori aerei, soprattutto non europei, e degli altri fornitori di servizi, la ripresa sembra ormai decollata.
La Iata ha aggiustato le sue stime: nel 2010 i vettori non perderanno pù soldi. Salvo imprevisti le compagnie chiuderanno l’esercizio con un “piccolo profitto” netto, intorno ai 2,5 miliardi di dollari invece dei 2,8 miliardi di perdite stimati dalla Iata a marzo scorso: più 7,1% i passeggeri e più 18,5% il cargo rispetto al 2009. Con la sola eccezione dell’Europa, dove la situazione se possibile è ancora peggiorata, per scarso recupero dell’economia e per i danni della nube islandese, e molte compagnie continuano a perdere fatturato. Mentre altrove la ripresa è addirittura sorprendente, anche perché i vettori non riportano sul mercato la capacità tagliata nel picco della crisi, per garantirsi alti livelli di occupazione e un pricing sostenuto.
Solo in giugno la domanda nel trasporto passeggeri ha recuperato in media il 12% su giugno 2009 (in Europa solo più 7%) con occupazione media quasi dell’80%, record degli ultimi 10 anni. "Il recupero prosegue – ha detto Giovanni Bisignani, direttore generale e ceo della Iata – dovremmo tutti cercare di capire quanto può durare questo buon momento". Avanti a doppia cifra in giugno la domanda di trasporto aereo nelle economie emergenti: più 15,5% in Asia Pacifico, più 18% in Medio Oriente, più 14,7% in America Latina, e anche più 10% in Nord America. E più 21,3% in Africa, grazie anche al Mondiale di calcio in Sudafrica.
Ma soprattutto negli Usa gli uomini di vertice delle compagnie ripetono che la ripresa economica è ancora fragile, il prezzo del petrolio rimane volatile, e non c’è alcuna fretta di riportare sul mercato la capacità tagliata nel 2008, quando il costo del carburante ha raggiunto il picco storico. "Comprimere l’offerta mentre riprende la domanda è essenziale al recupero dei risultati finanziari", ha chiarito per tutti Edward Bastian, il presidente di Delta.
Più ricavi per i gds Conferma il progresso Pegasus Solution, specialista tecnologico della distribuzione B2B, che per giugno parla di un aumento di quasi il 30% dei ricavi combinati di gds e ads (alternative distribution systems, che includono molte delle grandi agency online): le tariffe medie giornaliere negli hotel, sia business che leisure, per la prima volta dall’inizio della recessione sono rimaste stabili o sono aumentate.
Vedono la luce in fondo al tunnel anche gli analisti di PKF Hospitality, nelle stime appena riformulate per il 2010. E l’occupazione media quest’anno dovrebbe recuperare il 3,4%.
Infine The Pegasus View, il rapporto mensile di Pegasus Solutions, annuncia che la tariffa media prenotata sui gds in giugno è cresciuta del 6,3% su giugno 2009, e fuori dagli Usa addirittura del 7,5% rispetto a maggio 2009. (fonte AdV)
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